TV e Social Media: arriva la social TV


In Italia era già successo con lo show di Fiorello, che aveva registrato record di traffico sui Social Media, soprattutto Twitter, complice anche il gran numero di follower del conduttore. Un fenomeno noto ai frequentatori dei Social Media ma ancora non tracciato dai media tradizionali: nell’era dell’always on le persone non si separano dallo smartphone o dal Pc nemmeno davanti al programma preferito e condividono in diretta avvenimenti, commenti e sensazioni.

Il Superbowl di domenica scorsa ha definitivamente segnato la svolta portando la televisione nell’era della diretta condivisa o, meglio, della social TV. Oltre 12 milioni di messaggi s facebook e Twitter hanno accompagnato lo svolgimento del più mediatico tra gli eventi sportivi dopo le Olimpiadi, con picchi record di più di 10.000 tweet al secondo negli ultimi tre minuti e, addirittura, oltre 12.000 alla fine dell’incontro. Il totale di 12 milioni di messaggi (o 15 milioni secondo altre rilevazioni) rappresenta una crescita del 600% rispetto al Superbowl dell’anno scorso e il doppio del picco di traffico al secondo di quelli inviati in occasione della morte di Bin Laden e più dei 6.000 tweet al secondo che hanno accompagnato Steve Jobs nell’ultimo viaggio.

Sorpresa nella sorpresa, il momento più twittato? L’ultima meta? No, lo show di Madonna con picchi di 14.000 tweet al secondo.

Il tutto mentre l’audience televisiva è rimasta stabile. Cos è successo? C’è più gente sui Social Media o più persone che guardano la TV senza spegnere i Social Media? Sicuramente un mix delle due cause ma, soprattutto, un cambiamento di abitudini che sposta la bilancia verso il secondo motivo.

Fino a un paio di anni fa se si voleva commentare la partita con gli amici o la si guardava insieme oppure si aspettava il giorno dopo. Oggi tutto questo avviene in diretta. Mentre si svolge il gioco si commentano i touch down e le decisioni arbitrali. Ma anche gli spot pubblicitari del Superbowl, veri e propri eventi di comunicazione trasmessi una sola volta.

E’ cominciata l’era della Social TV, Il secondo schermo che affianca sempre più il primo. Quanto reggerà il record? Le Olimpiadi di quest’anno si preparano a batterlo e a diventare le prime Social Olympics della storia.

Alessandro Santambrogio – Liquid

About these ads

10 thoughts on “TV e Social Media: arriva la social TV

  1. Pingback: Consumatori multicanale: come instaurare un dialogo? | Aziende Collaborative | FLOW: il blog di Liquid

  2. Pingback: SEO vs. Social Media? Su cosa puntare? | jacopo coccia

  3. Pingback: SEO vs. Social Media? Su cosa puntare? | FLOW: il blog di Liquid

  4. Pingback: La convergenza dei media: sempre più una necessità | FLOW: il blog di Liquid

  5. Pingback: I consumatori? Sempre più multiscreen | FLOW: il blog di Liquid

    • Ciao Lorenzo, è vero ma l’IPTV per ora ha ancora un ruolo marginale. Solo nel 2011 ha superato la soglia di 50 milioni di utenti al mondo, pari a circa il 9% di chi è connesso in fibra ottica. In Europa sembra che solo in Framcia costituisca un fenomeno rilevante con 11 milioni di abbonati.
      Ma, secondo me, non è questo il punto: vedere la TV dal PC è un altro modo di fruire contenuti televisivi, in diretta o on demand.
      I Social Network consentono, in realtà un diverso livello di fruizione: partecipativo, di commento, di condivisione. Al limite possono anche funzionare da alert per capire quando stia accadendo qualcosa di interessante. E’ quindi l’uso contemporaneo di due media diversi, credo, a costituire un innovazione e una convergenza significativa, non presente fino a poco tempo fa.
      Grazie

  6. Il famoso “secondo schermo”, ed una fruizione che diventa contemporaneamente più distratta ma più partecipata… ;)

    Davvero un ottimo articolo, come sempre!

    A presto!

    – Daniele -

  7. ….mi sembra fantastico! in futuro si potrebbe anche votare così i nostri futuri politici ….quando sparano “cazzate” un twitter li squalificherà dalla competition!!!!

    • Ciao Claudia, sarebbe interessante fare i confronti televisivi fra politici e monitorare le reazioni delle persone sui Social. Oggi questo è possibile.
      Già oggi nei convegni in cui è previsto il live tweeting è interessantissimo vedere come certe affermazioni dei relatori vengano stroncate nei tweet. Un forte richiamo alla realtà e all’obiettività

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...