L’Italia è sempre più mobile


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Il 2012 segna il sorpasso degli smartphone sui dispositivi mobili di prima generazione e questo salto è accompagnato da una crescita rapidissima della fruizione di Internet da mobile. La fotografia di un’Italia sempre più connessa ci viene consegnata dal rapporto dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano.

Sono ormai 20 milioni i mobile surfer, un totale che sfiora i due terzi degli utenti che si collegano al PC, definendo, quindi il mobile come una modalità diffusa e abituale di consultazione del web tanto che il 61% si collega quotidianamente per almeno un’ora.

play-storeLe app segnano un vero e proprio boom e si confermano ormai come uno dei punti di accesso principali al web. Un trend cavalcato dalle aziende che, in un anno, hanno triplicato il numero di app di marca disponibili sul web: dalla prenotazione all’acquisto, dall’invio di promozioni a giochi, l’app consente un contatto immediato e diretto.

Un esempio di come la presenza di infrastrutture all’avanguardia permetta di generare valore economico (ne parlavo qualche giorno fa anche in questo post). La copertura a banda larga mobile, infatti, è superiore alla media dei primi 5 Paesi industrializzati, coprendo il 42,5% della popolazione contro il 38,5%.

Chi ne beneficia? Innanzitutto il mercato pubblicitario che cresce del 55% chiudendo il 2012 a 89 milioni di euro e aumentando la quota del mobile sugli investimenti Digital dal 5 al 7%. Ma a ben vedere ci guadagnano anche le aziende, che riescono a fornire servizi più efficaci e a costi minori, e i consumatori, sempre più al potere quando si tratta di scegliere prodotti e servizi confrontando in tempo reale offerte e opportunità.

imagesUna accresciuta fiducia trascina anche il mobile commerce che, con un balzo del 142%, arriva a sfiorare i 180 milioni di euro. Ancora una frazione (solo il 2%) delle vendite online, ma i tassi di crescita sono elevatissimi. A sua volta questa crescita trascina l’innovazione delle aziende, che dispongono di un sito mobile nel 60% dei casi e di almeno un’app in circa il 55%. E nel 2013 le quote si avvicineranno al 90%.

La crescita del mobile Internet permette una integrazione sempre più spinta tra i diversi sistemi di comunicazione: non appare quindi un caso che il CRM tradizionale basato sugli SMS sia cresciuto del 24%. E la disponibilità di accesso ovunque rende anche più efficaci sistemi tradizionali quali il volantino, la DEM o l’e-mail. Il consumatore diventa quindi sempre più multicanale e  il CRM deve diventare sempre più articolato e complesso. I cosiddetti big data, ovvero la capacità di analizzare grandi quantità di dati per estrarne profili e tipologie di comportamento, saranno sempre più al centro delle strategie di comunicazione, come dimostrato anche dalla campagna di Obama.

Cosa crescerà nel 2013? Sicuramente le promozioni, sempre più legate agli interessi degli utenti (42%), alla possibilità di sviluppare cross-selling (25%) in special modo per i mega brand, e con una smaterializzazione crescente dei vecchi coupon cartacei, trasformati in digital coupon (33%). Ma il mobile consentirà anche di coinvolgere maggiormente gli utenti attraverso la gamification (23%) e geolocalizzando (22%) le promozioni grazie alla crescente integrazione della posizione del consumatore all’interno delle app.

  Alessandro Santambrogio - Liquid

Pinview: la risposta di Facebook a Pinterest


Pinterest cresce e diventa il fenomeno del web? Facebook prepara le contromisure. Dopo l’acquisto di Instagram ecco il nuovo passo nella strategia di facebook per diventare IL social network incontrastato: Pinview.

Per ora è solo un’app esterna, anche se lanciata con l’appoggio ufficiale di FB, ma permette di trasformare la modalità di visualizzazione del diario per renderla molto simile a quella resa popolare dal nuovo Social Media visuale. Giudicate voi.

Per ora non sono disponibili tutte le funzionalità di Pinterest, ma si tratta, indubbiamente, di una novità interessante. E possiamo scommettere che non passerà molto tempo perché l’emulazione sia completa. Soprattutto, la schermata “The Pinview” rimedia a quello che, a mio avviso, è una grande pecca del nuovo diario di facebook, ovvero la divisione tra i propri post e quelli degli amici. In Pinview tutto viene magicamente riconnesso.

Sorprende ancora una volta la rapidità di facebook nel far fronte alle nuove sfide. Erano bastati pochi giorni per replicare all’attacco di Google+ introducendo le videochat e i gruppi di amici, due delle caratteristiche sulle quali G+ contava per sparigliare le carte. Un paio di settimane fa, poi, è arrivato l’acquisto di Instagram, soprattutto per la potenza evolutiva della piattaforma. Oggi arriva Pinviewer, forse una delusione per i fondatori di Pinterest che, magari, puntavano a essere comprati.

L’obiettivo più o meno dichiarato? Arrivare alla quotazione in una posizione di leadership indiscussa, eliminando, o comprando, tutti quei fattori che potrebbero ridurre il valore. Ma l’obiettivo più a lungo termine è quello di diventare il re incontrastato, di più, l’imperatore assoluto dei Social Network. E l’unico modo è reagire alle sfide, capitalizzando sulle innovazioni prodotte da altri e integrando quelle che riscuotono il maggiore successo. Forte del fatto che più di 800 milioni di utenti che hanno ricostruito il proprio network amicale troveranno probabilmente più comodo vivere le esperienze all’interno di FB piuttosto che traslocare armi, bagagli e fan da qualche altra parte.

Sorprende di più l’immobilismo, o quasi, di Google, che ha solo lanciato un restyling di Google+. Al momento, nella guerra dei Social Network appare l’unico in grado di contrastare Facebook sia per la potenza economica, sia per la capacità di offrire una piattaforma integrata con i servizi Google, ma anche con la piattaforma di blogging e YouTube.

Ora per Facebook la vera sfida diventa un’altra: come integrare in modo coerente tutte le novità per creare una nuova esperienza?

Dimenticavo …. volete provare la nuova app di Facebook? cliccate qui.

Alessandro Santambrogio - Liquid

Buon Natale, anche in realtà aumentata


E’ una delle attività più popolari di Macy’s, il Department Store di New York: la casella postale in cui imbucare le lettere a Babbo Natale. Presente da anni, questa promozione attira sempre bambini e, ovviamente, le famiglie ed è supportata da una comunicazione dedicata.

Quest’anno c’è un tocco di magia in più: scaricando l’app Android o iPhone i bambini possono entrare nel mondo di Virginie, la mascotte, e farsi fotografare insieme a lei in una magica atmosfera natalizia.

Un esempio di utilizzo delle nuove tecnologie (in questo caso la realtà aumentata) per incrementare il traffico verso il punto vendita e, soprattutto, lasciare ai consumatori un ricordo duraturo attraverso le foto: gli utenti entrano così, letteralmente, nel mondo della marca e ne vengono fortemente coinvolti con un’attività emozionale.

L’attività è poi il fulcro di una campagna di comunicazione integrata di advertising, virali e social media marketing.