7 mosse per una campagna Facebook di successo


Tra i vari Social Network, Facebook è oggi quello che presenta le migliori possibilità di raggiungere il proprio target in modo completo attraverso l’utilizzo delle diverse opzioni pubblicitarie ma, soprattutto, è quello che, meglio di tutti, consente di creare un flusso coerente, dalla segmentazione fino alla conversione, e integrato con il resto della presenza digitale.

Ecco 7 punti da tenere presente per pianificare una campagna di successo:

1. Considerate il contesto

Facebook è molto diverso da Google Adwords:

- sul motore di ricerca le persone sono alla ricerca di qualcosa di specifico attraverso keyword. L’obiettivo è quindi quello di intercettare un bisogno nel momento in cui viene espresso e condurre rapidamente il potenziale cliente verso la soluzione

- sul social network le persone stanno condividendo esperienze, opinioni, passioni, o stanno semplicemente passando il tempo. L’obiettivo quindi è quello di creare un bisogno, comunque legato agli interessi del target, sollecitando la sua curiosità quanto basta per generare un click che lo conduca dove può approfondire quanto desideriamo comunicargli.

Per questo motivo Adwords e Facebook Ads vanno considerati come complementari più che alternativi e il Click Through Rate è molto diverso con Google Adwords che stacca Facebook di ordini di grandezza.

2. Profilate a fondo il target

Su Facebook la profilazione del target è molto articolata e si può muovere su base socio-demo, geolocalizzata, per interessi / gruppi di appartenenza, ecc. e il concetto di portata – più o meno il corrispettivo dell’audience televisiva – resta chiave. Una maggiore portata (=copertura) del target porterà – auspicabilmente – un corrispondente maggiore numero di click through.

La profilazione può essere estremamente accurata anche grazie a due strumenti recentemente introdotti:

- Custom Audiences permette  di caricare la propria lista di contatti, identificare quali tra loro possiedono un profilo Facebook e costruire un target di remarketing estremamente mirato

- la funzione Lookalike analizza i profili caricati come Custom Audience e identifica altri profili simili a quelli presenti e, quindi, potenziali clienti

3. Sfruttate le opportunità dei diversi formati

Facebook offre diverse possibilità di sviluppare campagne per raggiungere audience diverse con portate e tassi di interazione differenti:

adMarketplace Ad: viene diffuso al target selezionato. E’ la tipologia di annuncio che genera la copertura e la frequenza più elevate ma un click through rate abbastanza basso. E’ quindi adatto per aumentare rapidamente la portata della campagna.

Page Post Ad:  trasforma un normale post in un annuncio pubblicitario che compare nella barra a destra. La distribuzione avviene ai Fan, agli amici dei Fan ma anche ai non Fan.

Garantisce maggiore visibilità (spazio più ampio del Marketplace) e maggiore libertà creativa, potendo ospitare link, foto, video, eventi, aggiornamenti di stato. Per questo ottiene ritorni maggiori del Marketplace a livello di engagement (azioni come like, click, ecc.) anche se genera portata minore

Promoted Post: nasce anch’esso da un post caricato nella propria pagina utilizzando il bottone “Promuovi”.

La differenza sostanziale è che questi annunci appaiono nel Newsfeed principale dei soli fan ma questa limitazione è controbilanciata dall’elevata visibilità – e autorevolezza – presso gli amici dei fan.

I Promoted Post abitualmente generano il minore numero di impression tra le tipologie viste fin qui, ma  il CTR e il tasso di interazione più elevato.

Sponsored Stories: sono generati dall’attività che gli utilizzatori compiono all’interno di Facebook, su un sito su cui hanno effettuato un Facebook Login oppure da un’app collegata a Facebook. L’azione appare nella sidebar oppure nel Newsfeed ed è quindi visibile a tutti gli amici dell’utente. Un esempio è il risultato della partita di Ruzzle appena conclusa.

Anche in questo caso, l’autorevolezza che deriva dal fatto che l’azione viene compiuta da un proprio amico genera come ritorno CTR e interazione elevati, anche se su una base di impression relativamente bassa.

4. Non sottovalutate la creatività

La creatività è fondamentale anche su Facebook, persino in spazi ridotti come i Marketplace Ad. Inoltre, la limitazione di spazio ha anche effetto sull’obsolescenza del messaggio, più rapida che altrove, che può portare a una rapida riduzione delle interazioni nel tempo. Le due regole d’oro sono:

- multisoggetto: realizzate più soggetti dello stesso annuncio, da far ruotare nel tempo mantenendo sempre freschezza, oppure declinate lo stesso contenuto con modalità diverse (Marketplace, Page Post, Promoted Post), sempre nella consapevolezza dei differenti bacini di utenza

- analisi: utilizzate gli analytics di Facebook per valutare le prestazioni di ogni annuncio e concentrarvi solo su quelli che presentano i ritorni più elevati rispetto agli obiettivi (es. aumento dei Like).

5. Integrate

E’ forse il punto cruciale del processo. L’esperienza di navigazione degli utenti è sempre più multiscreen e multicanale. Per questo motivo è opportuno non puntare tutte le carte solo su Facebook ma integrare Facebook Ads con Adwords e Display Ads, tenendo sempre presente che ogni canale genera portate (impression) e risposte differenti.

Non solo: strumenti come Facebook Login e le Facebook App permettono di raccogliere dati anagrafici altamente affidabili – abitualmente i dati dei profili facebook sono veritieri e aggiornati – che possono essere utilizzati per rinforzare i sistemi di CRM proprietari. Diventa così possibile generare flussi altamente virtuosi dove, per esempio, dopo avere raccolto l’e-mail di un utente tramite il facebook login e averla inserita nel sistema CRM, posso inviargli un’e-mail contenente un’offerta sul sito di e-commerce e, al momento della visita, posso far sapere ai suoi amici che ha acquistato il prodotto in offerta attraverso una Sponsored Story.

Da non dimenticare anche che Graph, il motore di ricerca recentemente annunciato da Facebook, sarà basato sulle preferenze dei propri amici. Rinforzare la base di Like sulla propria pagina è quindi una premessa essenziale per apparire più frequentemente nelle ricerche.

6. Create un flusso continuo

Quale deve essere il ruolo di Facebook? Come si inserisce nel processo per aiutare a raggiungere gli obiettivi? Le risposte a queste domande sono fondamentali per definire la strategia corretta. Per esempio Facebook può fungere da ponte fra i consumatori da individuare nel web e il sito istituzionale o di e commerce.

7. Misurate

Come tutte le attività che si svolgono sul web, anche questa è altamente misurabile e tracciabile. Occorre quindi definire con chiarezza quali risultati si vogliono raggiungere con la campagna su Facebook e fissare gli indicatori. Innanzitutto quelli offerti da Facebook Insights, che vanno poi incrociati, per esempio, con gli analytics del proprio sito o altri (redemption di coupon digitali, vendite sul sito e-commerce o altro). Occorre anche considerare che, nel tempo, obiettivi e indicatori possono variare.

Per esempio, in fase di lancio di una nuova Fan Page sarà più opportuno utilizzare Marketplace Ad e Page Post Ad per ottenere ampia copertura del target e aumentare rapidamente il numero di Like. In questa fase l’obiettivo principale sarà quindi il numero di Fan. Successivamente, per esempio, si potrà puntare a generare traffico verso il sito di e-commerce con un mix di Page Post, Promoted e Sponsored (che presentano tassi di Azioni più elevati) mantenendo una base di Marketplace per continuare ad avere pressione sul target allargato. In questa fase, quindi, i criteri di misurazione potranno essere l’aumento del numero di Fan, i click alla landing page desiderata e il tasso di conversione (acquisti).

Ma soprattutto, seguite l’evoluzione di Facebook che ormai sforna novità con cadenza quasi mensile.

  Alessandro Santambrogio - Liquid

Social Network o Brand Community? La sfida è aperta


Sempre più Social Media. Sembra ormai essere la parola d’ordine di tutte le aziende. E così facebook è tutto un proliferare di fan page ed è teatro di una caccia spietata all’ultimo fan. Ma non sempre  l’accumulo di fan è garanzia di successo.

La pervasività di facebook (21 milioni di utenti over 18, ovvero il 75% della popolazione italiana che ha accesso a Internet) e la facilità di aprire una fan page (gestirla in modo corretto è però tutt’altra faccenda) hanno fatto passare in secondo piano le brand community, ovvero quelle create e gestite dalle aziende. Giusto per fare due esempi, quella di IKEA, pensata per parlare di casa in tutte le sue accezioni, o quella di Nike, pensata per chi ama la corsa e vuole condividere i propri risultati e lanciare nuove sfide.

Ma cosa è più efficace? Aprire una fan page o lanciare una brand community? Una ricerca sviluppata da Duepuntozeroresearch e presentata recentemente alla Social Media Week di Torino prova a gettare luce su questo dilemma.

Partiamo da qualche numero: abbiamo parlato recentemente di come il comportamento dei consumatori sul web stia rapidamente cambiando e di come l’attenzione si stia focalizzando sulla ricerca di informazioni, intrattenimento e shopping. La ricerca conferma sostanzialmente questo dato, con il 79% di utenti che legge opinioni di altri su marche, prodotti e aziende e ben il 38% che cerca la pubblicità su YouTube. Va però sottolineato come ben il 29% sia l’autore di queste opinioni, recensioni, critiche e consigli. Una massa enorme di autori (parliamo di circa 8 milioni di persone) che sono attivamente coinvolti nel processo di acquisto e che possono influenzare i consumi in modo considerevole.

Come sfruttare questo enorme potenziale di disponibilità? Se le Fan Page affascinano gli italiani così tanto che il 57% degli utenti facebook ne segue almeno una - di cui il 51% dichiara di seguirne fino a 10 e il 34% da 11 a 50 – è però vero che gli utenti realmente attivi sono molto meno e questo emerge anche dalla ricerca: il 25% non ne segue nessuna e il 39% solo poche a fronte di un 7% di superfan che le visita assiduamente integrandole con commenti o like. Più limitato, anche se in crescita, il fenomeno su Twitter dove solo il 23% segue profili aziendali.

Allora perchè scelgono di diventare fan? il 27% lo fa per motivi utilitaristici (es. partecipare a un concorso) o per necessità di relazione (porre domande o esprimere lamentele) e solo il 26% è simultaneamente consumatore e fan mentre un altro 26% è consumatore ma non si sente fan (quindi probabilmente meno attivo e meno facilmente coinvolgibile in iniziative aziendali) e il restante 21% è fan ma non consumatore (quindi di basso interesse economico per l’azienda).

Le Fan Page più seguite? Ecco la classifica di settembre appena pubblicata da Innovation Cloud con un’infografica di sintesi.

E le Brand Community? La ricerca mostra come la penetrazione sia più bassa di facebook – con il 6% degli utenti che le visita quotidianamente e il 29% almeno settimanalmente - ma è il maggiore coinvolgimento che sembra segnare la differenza tra le due modalità di relazione: il 32% degli iscritti a brand community si dichiara simultaneamente consumatore e fan (vs il 26% di facebook) mentre solo il 16% si dichiara fan senza essere anche un consumatore (vs. il 21% di facebook).

Spicca però una contraddizione: solo il 26% degli iscritti a una brand community dichiara di leggere i post pubblicati dalla marca (vs. il 45% di facebook) anche se poi la percentuale di utenti di brand community che dichiara di essere più informata sul prodotto, sulle iniziative della della marca o su altre tematiche collegate all’azienda o di partecipare maggiormente alle iniziative è più alta (in alcuni casi anche di 10 punti) di facebook. La buona notizia è che il 65% dichiara di consumare maggiormente i prodotti della marca vs. il 55 di un fan su facebook.

Per tornare alla domanda iniziale fan page o brand community? La risposta non è semplice e gli scostamenti che emergono dalla ricerca non sono poi così consistenti, fatta eccezione per alcune voci importanti (maggiore informazione su tematiche non strettamente collegate al prodotto, personalizzazione dell’azienda, legame con la marca, consumo di prodotti) su cui si può fare leva per fidelizzare e aumentare la conversione di acquisto.

L’opportunità di scelta tra le due opzioni va probabilmente ricercata tra gli obiettivi e le risorse aziendali. Gestire una brand community in modo continuativo richiede uno sforzo (in termini di gestione e di creazione di contenuti) maggiore rispetto alla gestione di una fan page. Tuttavia la possibilità di portare il consumatore all’interno del proprio mondo è enormemente più grande in una brand community dedicata rispetto a una fan page di facebook per la possibilità di personalizzazione totale dell’esperienza e dell’interazione (non va poi sottovalutato il fatto che la più recente versione del diario offre poca visibilità ai post degli utenti, lasciati fuori dal flusso principale).

Mentre entrambi gli strumenti restano importanti canali per l’ascolto diretto e il confronto, le brand community forniscono sicuramente maggiori opportunità per la co-creazione – sia per il maggiore coinvolgimento dimostrato dagli iscritti sia per la possibilità di articolare al meglio un processo complesso – e per la gratificazione reciproca come dimostra, per esempio, Il Mulino che Vorrei creato da Barilla, vera e propria piattaforma di ideazione e sviluppo di prodotti.

Le Fan Page sono invece spazi preziosi per stimolare la conversazione e la condivisione di contenuti e per rafforzare l’immagine di marca. La pagina di Red Bull, per esempio, è ricchissima di video estremi e delle ultime imprese degli atleti del toro rosso, mentre quella di YouTube mostra come il sito di condivisione non sia solo un contenitore mondiale delle produzioni video di chiunque abbia una telecamera ma possa anche essere un modo per restare aggiornati sull’attualità, in modo serio o ironico.

Fan Page e Brand Community sono alternativi? Non necessariamente. Tenendo conto delle differenze di comportamento degli utenti evidenziate dalla ricerca, la Brand Community può trarre ulteriore slancio dall’avere una Fan Page dedicata, differenziando opportunamente i contenuti e sfruttando il grande bacino di facebook per reclutare nuovi adepti.

Alessandro Santambrogio – Liquid

 

Parah, la Minetti e l’etica della rete


Non tutte le ciambelle riescono col buco, e così una semplice operazione di coinvolgimento di un testimonial per aumentare la copertura stampa, si trasforma in un potentissimo boomerang con la rivolta del web.

Già perché la presenza di Nicole Minetti alla sfilata Parah non è certo passata inosservata. Ma non come avrebbe voluto l’azienda.

La notizia è rimbalzata sui media italiani ed esteri suscitando commenti tra l’ironico e l’iroso, ma è stato il web a non perdonare lo scivolone.

Basta fare un giro sulla fan page ufficiale Parah per rendersene conto. Ai clienti Parah non è proprio andato giù il fatto che una consigliera regionale tuttora imputata per sfruttamento della prostituzione minorile diventasse la testimonial del brand. E l’hanno scritto a chiare lettere, provocando prima una risposta imbarazzata e contraddittoria da parte dell’azienda – che non ha fatto altro che provocare un’altra valanga di commenti negativi e la partenza di un’azione di boycott – e poi il nulla … un vuoto di dichiarazioni che dura da 5 giorni: un’eternità sul web.

Il richiamo all’etica è stato forte e inaspettato e ha colto l’azienda totalmente impreparata, tanto più che il tam tam negativo era cominciato proprio sulla Fan Page ben prima che la neo-modella calcasse la passerella.

Un chiaro esempio di come i Social Network siano un fattore importante soprattutto per l’ascolto della propria community con cui ci si vuole relazionare. Un chiaro esempio di come la ricerca del sensazionalismo e della notizia debbano sempre più tenere conto della voce della rete, capace di ribaltare cinici calcoli aziendali.

La vera bella notizia? L’etica sul web è ancora viva!

Alessandro Santambrogio - Liquid Communication

Aziende: come usare al meglio la nuova Fan Page di Facebook


Nel post precedente abbiamo visto le principali novità della nuova Fan Page di Facebook. Ma come possono le nuove caratteristiche aiutare la comunicazione delle PMI? Ecco qualche indicazione:

1) Non sottovalutate l’importanza delle immagini

Se pensate che cercare belle immagini da caricare su Facebook sia un’inutile perdita tempo pensate che i post con foto o video ricevono più del doppio delle visite rispetto a quelli di solo testo. Facebook oggi offre la possibilità di valorizzare le vostre immagini, i vostri prodotti, i video aziendali, quelli dei vostri eventi e altro ancora. Non perdete questa opportunità e create immagini o video che siano in grado di catturare l’attenzione.

2) Scegliete una copertina che vi rappresenti

E’ il vostro biglietto da visita. L’ideale è avere una rotazione di immagini da cambiare periodicamente per garantire sempre freschezza di contenuti. Cosa caricare? Qui sono vincenti immagini ispirazionali e creative, in grado di catturare l’attenzione. Se avete una campagna pubblicitaria questo è il posto giusto per farla vedere. Se non avete nulla di tutto questo, cercate di raccontare l’azienda (per esempio una bella immagine dell’edificio) o i vostri prodotti (per esempio una foto della gamma). Oppure chiedete ai vostri consumatori di generare contenuti attraverso concorsi.

Cosa non si può caricare? Secondo le regole di Facebook è vietato caricare informazioni di contattoprezzi o informazioni su dove acquistare, richiami a promozioni o altre informazioni commerciali.

3) Celebrate i Traguardi della vostra azienda e condivideteli

Lanciate un nuovo prodotto? Entrate in un nuovo mercato? Raggiungete un nuovo fatturato record? Esce la vostra nuova collezione? Lanciate un progetto di CSR? Sono tutti momenti importanti della vita aziendale che adesso possono essere evidenziati nella nuova timeline. In questo modo i vostri visitatori potranno vedere agevolmente l’evoluzione della vostra azienda e i traguardi che, man mano, raggiunge. E ricordatevi che i Traguardi hanno maggiore evidenza se sono accompagnati da una foto o da un video. Ma soprattutto, i traguardi saranno maggiormente apprezzati dai visitatori se anche loro se ne sentono parte: parlate di loro e non di voi. Usate questa funzione per raccontare la vostra storia e quella della vostra azienda. Umanizzatela, non parlate di prodotti, ma delle persone che creano e che usano i vostri prodotti. Lasciate che i vostri dipendenti e consumatori entrino a far parte di questa storia raccontando i traguardi che raggiungere insieme a loro.

4) Evidenziate le notizie che interessano ai vostri visitatori

La nuova timeline su due colonne è più caotica della precedente e, nell’alternanza dei post, qualcuno potrebbe sfuggire. Usate la funzione Notizia in Evidenza per portare i post più importanti a tutta larghezza di pagina.

Potete usarla anche se non avete Rihanna? Certo. Ma anche in questo caso potete vedere come il contenuto visivo abbia un forte impatto. Quindi usate questa funzione per parlare del vostro ultimo evento e caricare il video, per annunciare la nuova campagna pubblicitaria e farla vedere in anteprima, per svelare il nuovo prodotto e raccogliere pareri, per l’anteprima della nuova home page del sito, per rivelare che avete vinto un prestigioso premio facendo vedere il momento in cui lo ricevete, per far provare una nuova ricetta o per spiegare perché, con la nuova vendemmia, questa annata del vostro vino sarà spettacolare. Scrivete e costruite questi post – che saranno quelli che, per dimensione e per contenuti iconografici, focalizzeranno maggiormente l’attenzione dei vostri visitatori - cercando di pensare non a quello che a interessa comunicare a voi, ma a quello che i consumatori hanno bisogno di ascoltare. Se con questi post riuscirete a intercettare l’interesse dei visitatori avrete più possibilità di trasformarli in vostri clienti. L’enorme potenzialità di questa funzione è di costruire veri e propri spazi pubblicitari all’interno della vostra timeline.

Se poi volete che una notizia resti in evidenza più a lungo dello spazio di un aggiornamento di pagina, ricordatevi della funzione “Mostra sempre in alto“. Questa funzione è utilissima, per esempio, per far apparire al primo posto, fino a sette giorni, l’annuncio di una promozione, il lancio di un concorso, l’apertura di un punto vendita. Non importa quanti post caricherete nel frattempo. Quello prescelto sarà sempre in cima al flusso. Cercate quindi di tenere vivo e sfruttare al massimo questo spazio, pubblicando qualcosa di nuovo ogni sette giorni.

5) Curate la vostra barra delle applicazioni

Sto parlando di quello spazio appena sotto alla copertina sul lato destro. La prima icona è fissa e collega direttamente allo spazio delle foto. Ma gli altri spazi possono essere personalizzati e possono rendere l’esperienza di navigazione della nuova Fan Page simile a quella di un sito garantendo accesso alle informazioni più rilevanti. Come?

Diesel, per esempio, ha dedicato un bottone a Fit Your Attitude, che collega direttamente alla Tab Page con la descrizione di questo stile. Subito a fianco il bottone che collega alla pagina degli eventi seguito da quello con i video dell’ultima collezione. Se è vero che nn potete più scegliere la Tab Page su cui fare atterrare i visitatori, adesso potete trasformare la pagina del Diario in una vera e propria Home Page per accedere al mondo della vostra azienda. Il tutto in modo dinamico in quanto i bottoni delle App possono essere cambiati a seconda delle vostre priorità. Per esempio, oltre a mostrare in cima il post relativo a un vostro concorso potete inserire come App la Nota che colega alla pagina in cui raccontate come partecipare.

La nuova Fan Page di Facebook offre migliori opportunità di comunicazione alle aziende? Direi di sì, ma pone anche una nuova sfida: per essere realmente efficace, la gestione della Fan Page deve diventare professionale. Occorre ideare i contenuti da caricare, pianificarne la pubblicazione, individuare immagini e video di impatto, gestire e aggiornare le Applicazioni, selezionare ed evidenziare i contenuti prioritari. Il vantaggio è che diviene un luogo molto più adatto per lo storytelling, per coinvolgere i visitatori raccontando la storia della propria azienda, dei prodotti e le storie di chi, dipendente, collaboratore o consumatore) contribuisce al successo creando o utilizzando i prodotti.

La Fan Page diventa, in sostanza, molto più editoriale e, per questo, in grado di fornire ancora di più un vantaggio competitivo a chi saprà farne uso in modo corretto.

Alessandro Santambrogio - Liquid

Facebook e la nuova Fan Page per aziende: le novità … e un difetto


I Social Network stanno privilegiando sempre più i contenuti visuali. Pinterest ne è, al momento, l’espressione massima, seguito da Instagram, Slideshare e Google+. Facebook quindi non poteva stare a guardare e la timeline che da qualche giorno è stata estesa a tutte le pagine aziendali ne è un chiaro esempio.

Facebook ci ha abituato a cambiamenti frequenti e ogni volta serve un po’ di tempo per riallineare abitudini. Questo cambiamento è però più profondo di quelli precedenti ma offre anche possibilità in più per la comunicazione aziendale. Vediamo come.

Partiamo dalle novità:

La Copertina: senza dubbio il segnale più visibile della virata visuale di facebook. Questo spazio di 851×315 pixel diventa la vetrina principale dell’azienda.

Foto del Profilo: questa non cambia rispetto a prima, eccetto che ora si trova riquadrata nel bordo inferiore della copertina. Per riempire questi 180×180 pixel il logo può essere una buona opzione, ma anche l’ultimo prodotto o il ritratto dell’imprenditore o del professionista. Ricordatevi però che la foto del profilo deve risultare leggibile anche quando viene utilizzata come miniatura (32×32 pixel) nei post. La novità è che la foto del profilo può diventare parte integrante dell’immagine di copertina, come in questo caso la stella della Mercedes.

Le Pietre Miliari o Traguardi: sono una delle novità più interessanti della nuova Fan Page e permettono di segnalare fatti importanti nella vita dell’azienda come il lancio di un nuovo prodotto, un’acquisizione, l’apertura di nuovi mercati. I Traguardi vengono creati dall’amministratore della pagina e vengono evidenziati attraverso un’immagine di 843×403 pixel, molto visibile quindi all’interno della timeline. Come vi si accede? dalla casella dello status cliccando sul bottone Traguardo e completando le informazioni contenute.

Notizie in Evidenza: anche questa è una importante novità perché permette di alterare il flusso dei messaggi. Passando sopra un messaggio è possibile fare del post una Notizia in Evidenza – ovvero viene pubblicato a tutta larghezza nella pagina aziché su una sola colonna – oppure, cliccando sull’icona della penna (Modifica), selezionare l’opzione “Mostra sempre in alto“. Per un tempo massimo di sette giorni il post, contrassegnato da un nastro, comparirà sempre come primo post della timeline, indipendentemente da quanti post più recenti siano stati caricati. In questo modo notizie rilevanti possono avere una vita maggiore di quanto possibile finora.

Priorità e App: sotto alla copertina, una stringa di icone permette di accedere direttamente alle informazioni che si desidera evidenziare. Il primo posto è sempre occupato dall’immagine relativa alle foto, ma le icone successive possono essere personalizzate. Questa caratteristica compensa in parte la perdita della possibilità di scegliere la pagina di arrivo di Facebook per i visitatori (pagina di benvenuto, bacheca, o altro).

Per esempio qui si possono evidenziare Eventi e Note, anche se con la nuova pagina FB è un po’ più difficile trovarle: nel Pannello di Amministrazione selezionate Gestisci e poi Modifica Pagina. Nella colonna a sinistra trovate Applicazioni e qui dentro Eventi, Note e molto altro. E’ però possibile anche caricare Applicazioni sviluppate ad hoc.

Messaggi personali: L’amministratore può abilitare la possibilità, da parte dei visitatori, di inviargli messaggi personali, permettendo così di instaurare conversazioni private con i propri utenti. E’ una caratteristica particolarmente utile qualora si voglia discutere argomenti sensibili (per esempio reclami) che non si vuole abbiano troppo risalto sulla Pagina Pubblica.

La nuova Fan Page presenta però, a mio avviso, un grosso difetto in termini di comunicazione, ovvero la netta separazione tra i contenuti prodotti dall’azienda (il Diario) e quelli prodotti dai Fan, che vengono riassunti nella finestra “Post di altri utenti” nella colonna di destra dei post. Questo limita fortemente la visibilità di conversazioni avviate fra l’azienda e i suoi utenti così come la visibilità di eventuali contenuti generati dai fan. In questo modo la nuova Fan page rischia di ridursi a una sorta di newsletter, interattiva sì, grazie allo spazio per i commenti, ma prevalentemente monodirezionale.

Come usare tutte le nuove funzionalità per potenziare la comunicazione della vostra azienda? La risposta nel prossimo post.

Alessandro SantambrogioLiquid