Il denaro è il motivatore universale? | Aziende Collaborative


alesantambrogio:

Non sempre il denaro è l’unico motivatore. Anche la forza degli ideali o valori come l’autonomia, la crescita professionale o l’impegno possono essere introdotti in azienda nella scala degli incentivi. Lo rivela uno studio dell’MIT raccontato da Alessandro Donadio nel suo blog Metaloghi Organizzativi.
Uno spunto interessante di riflessione perché impatta su una nuova visione dell’organizzazione del lavoro, meno dirigista e meno manipolatrice e più condivisa, aperta e co-creativa. La base dell’azienda collaborativa.

 

   Alessandro Santambrogio – Liquid

Originally posted on metaloghi organizzativi 2.0:

Uno dei crucci delle imprese mediamente più attive sul fronte HR è quello di trovare strumenti di motivazione capaci di generare engagementemployee continuo e duraturo.

I sistemi di premi sono fra questi: MBO (management by objectives), modelli articolatissimi di incentivo con algoritmi che metterebbero in crisi il miglior Gauss, una tantum, ecc…

Questi approcci, per come la vedo io, hanno una loro dimensione per carità. Ma va detto che come la benzina fa muovere l’auto finché il serbatoio è pieno, quando si è esaurita l’utilità reale del premio per la persona, la motivazione torna al punto zero.

Ulteriore effetto è quello di disarticolare continuamente il sistema organizzativo alla ricerca di quel talento individuale da premiare proprio per la sua capacità di “fare da solo e meglio degli altri“. (Tema discusso qui)

Inoltre queste forme di stimolazione non riescono proprio a funzionare su un…

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