Come utilizzare Foursquare al servizio del business? un caso concreto


La crescente diffusione di smartphone ha dato un notevole impulso allo sviluppo del location based marketing, ovvero le opportunità di dialogo con il consumatore proprio quando si trova in prossimità o all’interno del proprio punto vendita. Ma come utilizzarle, in concreto, per trasformare il contatto in un cliente?

Negli Stati Uniti American Express e Foursquare, insieme ad alcune catene – come H&M, Sport Authority e alcuni ristoranti e pub di New York – hanno messo a punto un meccanismo promozionale semplice ed efficace che sfrutta l’ormai celebre check-in, ovvero il meccanismo con cui un utente registra su Foursquare la propria posizione.

Il meccanismo è molto semplice e passa per tre fasi:

1) SINCRONIZZAZIONE: basta collegare il proprio account Foursquare alla carta di credito American Express

2) CHECK IN: quando si registra la propria posizione all’interno di un negozio che partecipa alla promozione, un badge “load to card” appare sul proprio smartphone.

3) PAGARE ALLA CASSA: una volta effettuati gli acquisti, basta strisciare la propria carta di credito nel POS alla cassa e aspettare il messaggio che conferma l’accredito.

Tutto avviene in modo automatico, senza necessità di coupon e in modo indipendente dal personale del negozio, evitando quindi inconvenienti con personale di cassa non al corrente della promozione. Non solo: il meccanismo del riaccredito immediato permette di evitare la logistica collegata alle carte fedeltà e alle raccolte punti, pur mantenendo l’informazione del passaggio del cliente, della partecipazione alla promozione e della spesa. Inoltre, le promozioni possono essere calibrate a seconda degli obiettivi e dei margini del singolo retailer o del singolo articolo: per esempio Sport Authority accredita   20 $ per ogni 50 $ di spesa mentre H&M 10 $ ogni 75 $

Un’attività, inoltre, che può essere sfruttata in comunicazione in modo articolato: dalla comunicazione di prossimità ai punti vendita attraverso l’opzione radar di Foursquare alla comunicazione sui Social Network fino alla comunicazione classica ATL, magari utilizzando affissioni in prossimità dei negozi.

Alessandro Santambrogio - Liquid

Tutti pazzi per le occasioni


App per lo shopping

La rivoluzione culturale iniziata una decina di anni fa con l’avvento delle linee aeree low cost non accenna a fermarsi. Anzi, grazie alle nuove tecnologie assume caratteristiche sempre nuove.

Trendwatching, una società di ricerca americana, ha appena pubblicato il report Dealer-Chic nel quale evidenzia come le nuove tecnologie stiano favorendo e ampliando stili di vita sempre più orientati al deal surfing, ovvero alla ricerca costante della migliore opportunità per soddisfare le proprie esigenze.

Tre le motivazioni alla base di questa rivoluzione culturale:

1) Il desiderio di nuove esperienze: nonostante la capacità di spesa dei consumatori sia in calo, resta alto il desiderio di provare nuovi prodotti o esperienze. La possibilità di accedervi a prezzo scontato diviene quindi un forte motivatore alla prova.

2) Qui e Ora: la diffusione degli smartphone, la crescita delle applicazioni di geolocalizzazione unita alla possibilità di ricevere e condividere informazioni in movimento potenzia notevolmente le possibilità di acquisto di impulso Esistono già applicazioni che danno accesso alle promozioni mentre un cliente si trova tra gli scaffali di un supermercato. L’unione di portali di offerte come Groupon a servizi di geolocalizzazione come Foursquare ha tutte le potenzialità di cambiare il modo di intendere lo shopping.

3) Il Meglio del Meglio: La possibilità di accedere da mobile non solo alle offerte ma anche alle recensioni offre ai consumatori la tranquillità di accedere non solo al prezzo migliore, ma anche alla qualità migliore.

Che impatto ha tutto questo? Lo scenario competitivo diventa sempre più pressante e orientato a stimolare l’acquisto di impulso raggiungendo il consumatore nel posto e nel momento in cui può dare attuazione immediata all’impulso.

Che influenza ha sulla strategia di comunicazione delle aziende? I consumatori avranno sempre la necessità di essere tranquillizzati su ciò che acquistano. Valore di marca e reputazione resteranno fondamentali e occorrerà continuare ad alimentarli attraverso i canali tradizionali e online. Trascurare questa evoluzione può però costare molto caro perché competitor più aggressivi possono riuscire a catturare il consumatore proprio nel momento  dell’acquisto grazie a un’accurata strategia promozionale e di geolocalizzazione.

La strategia di comunicazione deve quindi essere sempre più strettamente integrata con una strategia promozionale che abbia come fulcro la geolocalizzazione dei propri punti vendita. Brand e retail possono – e devono – connettersi in modo sempre più stretto per creare un rapporto ancora più stretto con i propri consumatori.

Alessandro Santambrogio - Liquid